Saturday, January 19, 2008

relata refero


 

1 commenti:

deleteddelete said...

Differx

Oggi facciamo una pausa nel nostro lavoro sulla variazione continua, ritorniamo provvisoriamente ad una lezione di storia della filosofia, su un punto molto preciso. È come un ritaglio, su richiesta di alcuni di voi. Il punto molto preciso concerne ciò: cos'è un'idea e cosa un affetto in Spinoza? Idea e affetto in Spinoza. Nel corso di marzo, su rich


A più tardiiesta di alcuni di voi, faremo anche un ritaglio sul problema della sintesi e sul problema del tempo in Kant.
Mi fa un effetto curioso tornare alla storia. Vorrei che prendeste questo pezzo di storia della filosofia press'a poco come una storia tout court. Dopo tutto, un filosofo non è solo qualcuno che inventa delle nozioni, forse inventa anche dei modi di percepire. Procedo quasi per enumerazione. Innanzitutto comincio con delle note terminologiche. Suppongo che la sala sia relativamente eterogenea. Credo che, di tutti i filosofi dei quali la storia della filosofia ci parla, Spinoza sia in una situazione assai eccezionale: la maniera in cui tocca quelli che entrano nei suoi libri non ha equivalenti. Poco importa che l’abbiate letto oppure no, io racconto una storia. Comincio con delle avvertenze terminologiche. Nel libro principale di Spinoza, che si chiama Etica – è scritto in latino –, si trovano due parole: affectio e affectus. Certi traduttori, assai bizzarramente, traducono nel medesimo modo. È una catastrofe. Traducono i due termini, affectio e affectus, con 'affezione'. Dico che è una catastrofe perché, quando un filosofo usa due parole, per principio ha una ragione; [è una catastrofe] soprattutto perché il francese ci offre facilmente le due parole che corrispondono rigorosamente ad affectio e ad affectus, e sono 'affezione' per affectio e 'affetto' per affectus. Certi traduttori traducono affectio con 'affezione' e affectus con 'sentimento': meglio che tradurre con la stessa parola, ma non vedo la necessità di ricorrere alla parola 'sentimento' quando il francese dispone della parola 'affetto'. Dunque, quando uso la parola 'affetto' rinvio all'affectus di Spinoza, quando dirò la parola 'affezione' rinvierò all'affectio.
Primo punto: cos'è un'idea? Cos'è un'idea per comprendere anche le proposizioni più semplici di Spinoza. Su questo punto Spinoza non è originale, va a prendere la parola idea nel senso in cui tutti la hanno sempre presa. Quel che si chiama idea, nel senso in cui tutti l'hanno sempre presa nella storia della filosofia, è un modo di pensiero che rappresenta qualcosa. Un modo di pensiero rappresentativo .... Ciao ~